22 Febbraio 2021

Come portare le due ruote sempre con te: ecco i modelli di bicicletta più leggeri

La bicicletta più leggera è la soluzione per ridurre gli sforzi

Il peso è senza dubbio una delle caratteristiche più importanti da valutare nella scelta di una bicicletta. Scopriamo insieme i modelli migliori e i vantaggi della leggerezza.

Non solo bici da corsa, negli ultimi anni lo studio di nuovi materiali ha portato anche mountain bike e city bike a pesare qualche chilo in meno e ad essere idonee al trasporto su spalle o in una sacca indossata come un normale zaino.

 

Bicicletta più leggera: quali modelli scegliere

Il peso di una bicicletta è senza dubbio una caratteristica da considerare al momento dell’acquisto. Quando è una priorità, conviene puntare direttamente sui modelli più leggeri. Di base ne esistono tre, tutti perfetti per gli spostamenti in città.

Ci sono le city bike, che pesano intorno ai 13 kg e sono gli esemplari più usati nelle realtà urbane, le biciclette da strada, con un peso che si aggira sugli 11 kg e ruote lisce e sottili ideali su piste ciclabili non accidentate, e le bici pieghevoli che, con un peso variabile tra i 12 e i 15 kg, rappresentano la soluzione perfetta per chi deve spostarsi sui mezzi di trasporto pubblico.

Se si desidera abbinare il sistema di pedalata assistita il numero di chili aumenta ma c’è il vantaggio di ridurre lo sforzo fisico senza rinunciare alla mobilità sostenibile.

Un capitolo a parte è invece riservato alle bici piuma, che pesando tra i 5 e i 7 kg sono adatte per il ciclismo da strada agonistico, e le mountain bike super leggere, che raggiungono gli 8-9 kg: grazie alla lega leggera per biciclette, a materiali estremamente performanti e a design aerodinamici innovativi, raggiungono prestazioni davvero straordinarie.

 

I vantaggi della bicicletta più leggera

Uno dei punti di forza di una bicicletta più leggera è che permette di spostarsi con meno fatica indipendentemente dalla pavimentazione stradale che si percorre. Chi sceglie di utilizzare ogni giorno questo mezzo di trasporto deve certamente valutarne il confort e di conseguenza la trasportabilità: caricarsi sulle spalle un minor carico è fondamentale in determinate situazioni, come lo spostamento su metro o autobus oppure il superamento di un tratto inagibile sulle due ruote in montagna.

In generale, il maggior vantaggio di usare una bicicletta leggera è quello di optare per una soluzione green e a impatto zero, che costa poco e non consuma, ma che allo stesso tempo favorisce il movimento e l’esercizio quotidiano.

 

Pedalare può inoltre portare numerosi vantaggi anche al piano tariffario CoopVoce. Come? Scopri il servizio Vivibici.

 

Le biciclette leggere: quali caratteristiche considerare

Quando si sceglie di comprare una bicicletta leggera bisogna esaminare le peculiarità dei diversi modelli a seconda dell’uso che se ne vuole fare. Vediamo insieme quali sono gli elementi su cui porre attenzione:

  • Design: oltre al gusto personale bisogna analizzare l’uso che ne farai. Se opti per un modello leggero da città, quando sali a bordo assicurati di assumere una posizione confortevole soprattutto per la schiena e le spalle, mentre se intendi acquistare una bici da corsa la postura sarà completamente diversa (in alcuni casi addirittura sdraiata).
  • Dimensioni: del telaio e delle ruote. Nelle biciclette standard queste ultime misurano in genere 28 pollici, mentre nelle pieghevoli 16 o 20. Di certo i modelli compattabili sono facilmente trasportabili sui mezzi pubblici, in ascensore o in bagagliai dalle dimensioni ridotte. Inoltre, se le bici grandi necessitano di garage o cortile, le più piccole possono essere riposte sia in casa che in ufficio.
  • Materiali: per una bicicletta più leggera si punta su telaio in alluminio o fibra di carbonio, anche se l’acciaio si dimostra un degno sostituto; se i pedali in genere sono in resina, come scegliere il sellino della bici? L’importante è che sia morbido ed elastico, con una buona copertura in (simil) pelle o materiali sintetici. Da valutare anche il tipo di verniciatura.
  • Freni: possono essere a disco, a tamburo, V-Brake, oppure combinati. La scelta è soggettiva. I tragitti pianeggianti o con dislivelli importanti, le condizioni atmosferiche, il peso del ciclista, il feeling di frenata, l’estetica: i fattori che incidono sulla decisione finale sono numerosi.
  • Cambio: se non si vogliono i monomarcia, si possono scegliere rapporti a mozzo o tradizionali. I primi, più costosi e pesanti, sono integrati nel punto di convergenza dei raggi; i secondi, più economici e leggeri, presentano un’ampia gamma di marce. Anche in questo caso bisogna valutare il terreno che si percorre.
  • Accessori: oltre al peso della bicicletta bisogna pensare alle effettive esigenze personali. Zaini in cui riporre i modelli pieghevoli, borse, seggiolini posteriori o portapacchi, cestini, luci, cavalletto, clacson, paracatena e parafanghi sono quelli più richiesti. Da considerare anche la possibilità di regolare l’altezza del manubrio e del sellino, caratteristica non sempre presente.
  • Costo: il range di prezzo è essenziale per scegliere una bicicletta leggera. I modelli più economici sono i pieghevoli e costano dai 150 ai 500 €; le bici da strada, così come le city bike, partono dai 400 per arrivare ai 3500 €; le bici piuma hanno prezzi decisamente più elevati, ma sono per lo più rivolte a un target di professionisti.

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